Busca, una storia di coraggio, generosità e lungimiranza

Una bella storia da raccontare alla Rete civica quella che ha visto ieri l’inaugurazione della Città della salute a Busca alla presenza del Sindaco Marco Gallo, il presidente dell’Ospedale civile Tommaso Alfieri, il Presidente della Provincia Federico Borgna, l’Assessore regionale alla sanità  Antonio Saitta ed i vertici dell’Azienda sanitaria guidati dal direttore generale Francesco Magni. Una storia che dà speranza e che dimostra come i sogni, con amministratori capaci,  si possono realizzare anche in momenti difficili per la finanza locale e superando i tanti ostacoli burocratici.

La nuova struttura  è costata 2 milioni e mezzo di euro. Tutti soldi della comunità buschese. Tanti provenienti da lasciti e donazioni. Gesti di generosità straordinari che dimostrano come ancora tante persone credono ed hanno fiducia nelle istituzioni.  Altre risorse sono frutto di valorizzazioni di terreni e beni che hanno visto un gioco di squadra tra l’Amministrazione comunale e Ente Ospedale civile.

Tanti gli ingredienti che hanno portato allo storico risultato apprezzato dalla comunità buschese. L’inizio del cantiere 10 anni fa con tanto coraggio ed  un pizzico di pazzia. Oggi possiamo dire lungimiranza.  Prima il progetto e lo “scheletro” finanziato con fondi comunali vincolati ai beni socioassistenziali.  Poi l’accordo che ha portato al completamento con l’Ospedale civile, un ente nato alla fine del 1700 che ha solide radici. La progettazione, fatta “in casa” principalmente dall’Ufficio tecnico comunale con costi molto contenuti e la passione di chi ci tiene al proprio lavoro. Le ditte che hanno lavorato: quasi tutte locali.

La struttura di oltre 2000 metri  quadrati, suddivisa su tre piani fuori terra ed uno interrato, ospiterà i servizi sanitari dell’Asl, ambulatori e  locali per specialisti, la fisioterapia, alcuni medici di base, i servizi veterinari. Ai   piani superiori 6 minialloggi per anziani ed alcuni posti per anziani non autosufficienti. Un grande locale al piano terreno, potrà essere utilizzato per attività ricreative ed aggregative. La struttura riscaldata dalla rete di teleriscaldamento cittadina, è poi dotata di impiantistica d’avanguardia anche con sistemi di domotica e telecontrollo.

L’intervento è stato molto curato dal punto vista edilizio ed urbanistico con la realizzazione di una nuova piazza con diversi posti auto  ed un giardino che si inserisce in modo armonico nell’area urbana a due passi dal centro città. Un collegamento pedonale lo unisce al Centro anziani.

La perfetta integrazione tra sociale e sanità sarà poi completata presto con la fusione tra i due enti assistenziali che porterà ad una gestione amministrativa unitaria con indubbi vantaggi economici e funzionali.  Un modello ed una buona pratica da seguire ed incoraggiare anche perchè Busca ha ancora altri sogni da realizzare.

scroll to top