L’Associazione Monviso in Movimento nasce a Cuneo, nell’ottobre 2014, per proseguire l’esperienza politica, sociale e culturale maturata dalla lista Chiamparino per il Piemonte e non disperdere quel patrimonio di idee e di adesioni che ha portato, nel maggio dello stesso anno, all’elezione dell’ex sindaco di Torino, a presidente della Regione. Il gruppo, infatti, nella consultazione popolare ha contribuito in modo determinante alla vittoria del centrosinistra sul territorio  piemontese (la seconda compagine), con 94.615 voti ottenuti (4,85%). In particolare, però, ha incassato un risultato decisivo nella provincia di Cuneo: 26.886 consensi corrispondenti al 10,70 di percentuale. Tutto ciò grazie al lavoro effettuato, durante gli anni, dagli amministratori pubblici ed imprenditori che formavano la lista nella “Granda”: Gianluigi Biestro di Alba; Gian Pietro Gasco di Vicoforte Mondovì; Milva Rinaudo di Costigliole Saluzzo; Sergio Soave di Savigliano e Alberto Valmaggia di Cuneo.

Monviso in Movimento non ha fini di lucro e si colloca in un’area moderata, per dare voce a tutti i cittadini che, oggi, hanno difficoltà a riconoscersi nei partiti tradizionali. Con l’obiettivo di collegarsi ad altre realtà piemontesi supportate dagli stessi principi. Il direttivo, in carica fino al 2018,  è formato dai cinque candidati ed il Presidente è Alberto Valmaggia.

OBIETTIVI

Guardare avanti, aperti ai contributi, alle proposte e ai suggerimenti dei cittadini che condividono gli obiettivi dell’Associazione. Sempre, però, attraverso l’ascolto e il confronto con le persone e le Istituzioni locali. Nel concreto? La costruzione partecipata del futuro lavorando, in modo particolare, per la formazione dei giovani e a stretto contatto con gli amministratori degli Enti locali. A cui vogliamo aggiungere altre due colonne portanti di una democrazia: l’etica nelle scelte e l’attenzione per il territorio.

DEMOCRAZIA

Monviso in Movimento, attraverso progetti, incontri, convegni, dibattiti, ricerche, formazione, corsi e iniziative di coinvolgimento attivo, vuole riavvicinare i cittadini alla vita politica, promuovendo la circolazione delle idee  e delle opinioni per stimolare le persone ad interessarsi della “cosa pubblica”. Solo attraverso un corretto e sereno dibattito politico-culturale e ad un confronto con tutte le componenti della società civile si possono concretizzare i valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà e aiuto alle fasce più deboli della popolazione. Perché l’uguaglianza tra i cittadini, la giustizia sociale, la collaborazione, la libertà religiosa, economica e imprenditoriale, il lavoro come mezzo di riscatto umano, sono principi contenuti nella nostra Carta Costituzionale: il faro che illumina, ogni giorno, la convivenza civile dell’Italia.

ETICA

Bisogna ridare forte centralità e dignità alle Istituzioni, che rappresentano il sale della democrazia e il presupposto affinché possano germogliare e radicarsi la giustizia e la pace sociale. Ma, per farlo, è necessario riaffermare il primato della politica, ripartendo dall’impegno e dal senso civico. In quale modo? Attraverso scelte capaci di privilegiare il bene comune, la solidarietà e la persona, coniugando la valorizzazione delle capacità individuali con l’incentivazione e le esigenze delle imprese. Ma non solo. Occorre abbattere, in tutti i contesti in cui fossero presenti, le forme e le situazioni di ignoranza, intolleranza, violenza, censura, ingiustizia, discriminazione, razzismo, emarginazione e solitudine forzata. Come tradurre in pratica le parole? Vigilando affinché le azioni dei nostri rappresentanti politici e di tutti i soci siano un esempio indiscutibile di moralità e onestà e diano la concreta testimonianza dei principi condivisi, applicandoli nella loro azione quotidiana.

TERRITORIO

Compatibilmente con le risorse pubbliche disponibili è indispensabile favorire lo sviluppo economico, sociale, culturale e turistico delle nostre comunità, promuovendo l’intero territorio e tutelando la difesa dell’ambiente: in particolare quello montano. Rispetto al passato, però, avendo la  consapevolezza che, sempre di più, si dovranno mettere insieme esperienze e competenze utilizzando sistemi organici e di rete e non più sviluppare progetti singoli e dare spazio a circostanze episodiche. Inoltre, occorre essere un punto di riferimento per le proposte e le iniziative delle associazioni di categoria, della piccola e media impresa, del mondo cooperativo, di quello agricolo e artigiano, dei commercianti, delle professioni intellettuali, dei gruppi e movimenti organizzati e dei singoli cittadini.