#Personedicuore

#Busca è ora una città di riferimento nel Paese per la #cardioprotezione. E’ quanto è emerso durante l’inaugurazione del progetto #Personedicuore che si è tenuta al teatro Civico questa mattina, con un’ottima partecipazione, nonostante la straordinaria nevicata. “Quanto state facendo qui – ha detto Giuseppe Lauria direttore di Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo – con l’iniziativa dello studente e consigliere comunale Jacopo Giamello mi ricorda quello che fecero diversi anni fa a Seattle, dove realizzarono per la prima volta un sistema di prevenzione diffusa che fu di esempio negli Stati Uniti”.
Hanno portato il loro saluto, ospiti del sindaco Marco Gallo e del presidente del Comitato locale della Cri Teresio Delfino, l’assessore regionale Alberto Valmaggia, la consigliera provinciale Milva Rinaudo, il deputato Mino Taricco. La ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha fatto pervenire un messaggio di complimenti e auguri. Relatori Jacopo Giamello, che ha illustrato il progetto pubblic access defibrillation della città di Busca, Baldassarre Doronzo, direttore di Cardiologia dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, Danilo Bono, responsabile del Progetto Nue della Regione Piemonte, Luigi Silimbri, direttore Emergenza sanitaria territoriale 118 dell’Asl CN1, Giuseppe Lauria, direttore Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, Giuliana Bricco, della Cardiologia dell’ospedale Savigliano dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano.

La sopravvivenza dopo un arresto cardiaco è pari al 2%, ma se si ha la possibilità di praticare la defibrillazione con l’impiego dei defibrillatori automatici esterni (Dae) entro 5 minuti si arriva la 50%. E’ questo soltanto uno dei dati più significativo fra quelli richiamati questa mattina per sottolineare l’importanza di perone di cuore avviato quest’anno a Busca.

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